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La Chiesa di S. Michele Arcangelo di Corsanico

Dell'antica costruzione del 1270 rimane solo il campanile, ritenuto monumento nazionale, mentre la chiesa è moderna essendo stata riedificata nel 1848. L'importanza che la chiesa di Corsanico ebbe nei secoli passati è avvalorata dall'esistenza di un antichissimo fonte battesimale. Non ci sono documenti anteriori al 16° secolo, perché molti furono asportati o smarriti al tempo della calata di Carlo VIII ( 1494 ), ed i pochi rimasti andarono distrutti in seguito ad un incendio sviluppatosi nell'Archivio Parrocchiale per la caduta di un fulmine. Dai registri che ancora si conservano, riferentesi ai secoli successivi, risulta che di esso si servirono ininterrottamente Viareggio fino al 1661, Stiava fino al 1823, Pedona fino al 1841, Bargecchia fino al 1905 e Mommio fino al 1939. E' di data recente, e precisamente dell'anno 1946 , l'elevazione di questa insigne chiesa al titolo e all'onore di Pieve, degno riconoscimento della sua antica signoria spirituale. Una benefica istituzione anch'essa di antichissima origine e che merita un cenno particolare è la Confraternita di San Michele Arcangelo, sorta a Corsanico nel XV secolo. Nel 1807 tutti i beni mobili ed immobili della Confraternita vennero indemaniati in virtù del decreto napoleonico che ordinava la soppressione degli istituti e delle comparazioni religiose, e la confisca dei loro patrimoni. L'organo della Pieve non era nato per chiesa di Corsanico, ma era stato costruito, tra il 1602 e il 1606, per la chiesa di San Francesco di Lucca. Opera dell'organaro veneziano Vincenzo Colonna, costò la ragguardevole cifra di 380 scudi d'oro. Le cronache del tempo ci informano, sui numerosi interventi e spostamenti subiti dallo strumento nel corso dei secoli, fino al suo definitivo collocamento nella chiesa di Corsanico (1886). Oggi dunque l'organo è formato da 829 canne ( timpano escluso) da cui è costituita la parte sonora dell'organo, 225 sono settecentesche, 82 secentesche, 556 ottocentesche e 29 del 1881, anno dell'ultimo restauro. Le caratteristiche tecniche e foniche di questo strumento sono catalogate fra le opere d'arte del Ministero dei Beni Culturali. I primi concerti vennero svolti nel 1982, e a partire dal 1984 puntualmente ogni estate, si sono succeduti alla tastiera organisti di fama internazionale come ad esempio : Mariella Mochi, Yuko Hayashi ( Giappone), William Porter ( Usa), ect.

Notizie tratte da:

“Massarosa e dintorni” di A. Lugnani e E. Tomei Marrano
Bargecchia le campane di G.Puccini
Massarosa dalle origini ai giorni nostri P.Dinelli
Corsanico e Bargecchia Mommio Pedona del Mons. Dante Barsotti